A Lezione di Paesaggio – Quarta Edizione

A Lezione di Paesaggio – Quarta Edizione

14:25 24 febbraio in Bardini, Didattica, Fondazione, Primo Piano

La Fondazione Parchi Monumentali Bardini Peyron, con il patrocinio della Regione Toscana, dell’assessorato all’Istruzione del Comune di Firenze, del Miur-Istituto scolastico regionale,

organizza il IV° seminario GRATUITO

A LEZIONE DI PAESAGGIO

Quarta edizione del progetto di corso sperimentale gratuito per la formazione degli insegnanti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I° e II° grado, sul tema dell’educazione ambientale

Ancora una volta l’iniziativa propone a tutti gli insegnanti, compresi quelli che hanno partecipato ai tre seminari precedenti, un nuovo programma di lezioni teoriche e pratiche, immersi nella natura del parco storico di Villa Bardini di Firenze, a diretto contatto con panorami, vedute, alberature ed elementi costitutivi ed emblematici del paesaggio toscano.

Questa quarta edizione vuole approfondire, con interventi di noti specialisti e professionisti dei vari settori, il tema della Rappresentazione del Paesaggio, evidenziando l’uso e le valenze simboliche, artistiche, pittoriche, scientifiche, geografiche, storiche, formative, turistiche, ecc. che tale rappresentazione ha assunto nel corso del tempo nella nostra regione e in Italia.

Un nuovo corso di educazione allo sguardo, alla lettura del territorio, dell’ambiente e del paesaggio che amplia e arricchisce gli strumenti di interpretazione, le conoscenze e le nomenclature scientifiche degli insegnanti, anche con esplorazioni dal vivo nelle varietà di vegetazione del Parco Bardini. E con l’aggiunta di un’inedita visita guidata all’Istituto Geografico Militare.

FINALITA’

Offrire agli insegnanti le conoscenze e le competenze necessarie alla lettura delle peculiarità del nostro paesaggio. Un progetto mirato a fornire strumenti didattici, idee, suggestioni e stimoli, che i docenti potranno utilizzare per far riflettere ragazzi e studenti, per affinare la loro capacità di osservazione e percezione, far loro scoprire i beni ambientali del proprio territorio, al fine di formarli come cittadini consapevoli ed attivi nella tutela. Un mezzo inedito ed efficace per preparare gli insegnanti al futuro compito di divulgatori di questa disciplina, che dovrebbe presto essere inserita nei programmi scolastici.

 

PROGRAMMA DELLE LEZIONI

18 ore di corso, suddivise in sei sessioni pomeridiane, di 3 ore ognuna e comprensive di due interventi di circa un’ora e mezzo ciascuno.

Calendario proposto dal 20 marzo al 7 aprile 2017

Orario dalle ore 15.00-18.00 (due lezioni)

Lunedì 20 marzo 2017

15-16.30: Mara Amorevoli, Introduzione ai temi del nuovo corso e didattica del paesaggio

16.30-18: Isabella Dalla Ragione, I frutti dimenticati del paesaggio storico toscano

 

Venerdì 24 marzo 2017

Sessione unica, 15.30-17.30: N.B.: in via Cesare Battisti, 10, (zona San Marco/piazza SS. Annunziata) presso la sede storica dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, con visita e seminario sulla cartografia e la sua storia del prof. Andrea Cantile, vicedirettore IGM.

 

Lunedì 27 marzo 2017

15-16.30: Alida Cresti Paesaggio mito e poesia

16.30-18: Carlo Sisi, Il paesaggio tra natura e stati d’animo

 

Venerdì 31 marzo 2017

15-16.30: Mauro Querci, Il cacciatore di paesaggi

16.30-18: Anna Mazzanti, “L’osservazione della natura è parte della vita di uno scultore” (H.Moore). Artisti contemporanei e/nel paesaggio

 

Lunedì 3 aprile 2017

15-16.30: Ilaria Cutino, Esplorazioni di alberi, arbusti e piante nel Parco Bardini

16.30-18: Anna Maria Luccarini, Gli archivi fotografici Alinari e le campagne di documentazione del Belpaese

 

Venerdì 7 aprile 2017  

15-16.30: Attilio Brilli L’immagine della Toscana per i viaggiatori del Grand Tour

16.30-18: Mara Amorevoli Conclusioni del corso, temi e schede didattiche

 

 

Lezioni teoriche sugli aspetti storici e artistici relativamente all’ambiente e al paesaggio, ai segni che lo caratterizzano e contraddistinguono. Visione diretta di arbusti e alberature e lezioni pratiche sul campo sulla lettura del paesaggio. Esame e analisi di video, foto, materiali di documentazione. Fornitura di dispense cartacee e altro materiale didattico agli insegnanti.

PROGRAMMA e DOCENTI:

Introduzione ai temi trattati e didattica del Paesaggio con Mara Amorevoli, giornalista e cronista di beni culturali di Repubblica (1988-2011), ideatrice e coordinatrice del progetto “Gli alberi raccontano…” da cinque anni in corso nel Parco Bardini con oltre 3.500 presenze di studenti delle scuole fiorentine.

La Toscana nell’immagine dei viaggiatori del Grand Tour con Attilio Brilli, Docente universitario e scrittore italiano. Già professore ordinario di Letteratura angloamericana presso l’Università di Siena, ha pubblicato saggi su autori inglesi, irlandesi e statunitensi quali Byron, Swift, Joyce e James; ha curato inoltre la pubblicazione delle Opere (1982) di R.L. Stevenson nella collana I Meridiani. Ritenuto uno tra i massimi storici della letteratura di viaggio, è autore di numerosi testi storici e interpretativi sull’argomento, tra i quali vanno citati lo studio sulla pratica del Grand Tour Quando viaggiare era un’arte (1995), Il viaggiatore immaginario (1997), Il viaggio in Italia. Storia di una grande tradizione culturale (2006), Gerusalemme, La Mecca, Roma. Storie di pellegrinaggi e di pellegrini e Il grande racconto del viaggio in Italia. Itinerari di ieri per viaggiatori, Il grande racconto dei viaggi d’esplorazione, di conquista e d’avventura (2015) e Il grande racconto delle città italiane (2016)..

Frutti dimenticati del paesaggio storico toscano con Isabella Dalla Ragione. Isabella Dalla Ragione, agronomo, si occupa dello studio e della salvaguardia della biodiversità dei fruttiferi. Ha fondato nel 1985 insieme al padre Livio, Archeologia Arborea, frutteto collezione a Città di Castello (Pg), per attività di ricerca e di  conservazione di antiche e vecchie varietà fruttiferi locali. E’ ora presidente della Fondazione Archeologia Arborea onlus creata per conservare e proseguire il lavoro di ricerca e salvaguardia. Ha collaborato su questo tema con Regioni, Province, e Università di Perugia. Ha partecipato al progetto di gestione delle risorse genetiche in Vietnam e collabora attualmente con Fondazione Tolstoy Yasnaya Polyana Russia.  Per il suo lavoro ha ricevuto numerosi premi tra cui “I Custodi della diversità del Mediterraneo 2009″, da Bioversity International e Comune di Roma; “Mimosa per l’Ambiente  2011″ da ADA onlus Associazione Donne Ambientaliste  di  Parma; “Premio internazionale Ecologia Verde Ambiente”    IV edizione 2014;  il prestigioso “Premio Nonino  Risit d’Aur” 2017. Ha pubblicato: “Archeologia Arborea, Diario di due cercatori di piante”, IV ed.2011;  “Tenendo innanzi frutta” Petruzzi ed. 2009; “Frutti ritrovati” Mondadori ed. 2010; “L’occhio ammira e resta incantato” ed. Provincia di Terni 2012.

Il paesaggio tra natura e stati d’animo con Carlo Sisi. Direttore, sino al 2006, della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze. Studioso dell’arte italiana ed europea del XIX secolo, cui ha dedicato volumi e vari saggi di carattere interdisciplinare, fra i quali la collana intitolata L’Ottocento. Le arti sorelle (I/Neoclassicismo, II/Romanticismo, III/Realismo), Electa 2005-2007.Fra le mostre recentemente curate si ricordano: 1861, i pittori del Risorgimento (2010, Roma, Scuderie del Quirinale); Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo (2012, Firenze, Palazzo Strozzi); Les Macchiaioli. Des impressionistes italiens? (2013, Parigi, Orangerie); Corcos. ecc.

Paesaggio mito e poesia con Alida Cresti. psicologa, psicoterapeuta e psicoanalista ad orientamento relazionale-interpersonale. Oltre a esercitare la professione come libero professionista a Firenze e Prato è analista didatta e supervisore presso l’Istituto di Psicoterapia Analitica H.S. Sullivan di Firenze– Scuola di Specializzazione in Psicoterapia- della quale è anche Coordinatore didattico.Past President dell’Istituto di Psicoanalisi H.S. Sullivan di Firenze. Socio Ordinario della Società Italiana di Psicoanalisi Interpersonale (S.I.P.I).Socio Ordinario dell’ Associazione culturale Sándor Ferenczi. Dalla fondazione (1996) membro di “OPIFER, organizzazione di psicoanalisti italiani –federazione e registro”.

Gli archivi fotografici Alinari e le campagne di documentazione del Belpaese con Anna Maria Luccarini di ALINARI SpA – Firenze, giornalista e photoeditor, responsabile Ricerca editoriale d’archivio e gestione progetti editoriali e corporate sia con immagini storiche che contemporanee. Gestione rapporti con i fotografi del progetto Alinari Contemporary. Contatti con aziende e/o enti nazionali ed internazionali al fine di proporre progetti di comunicazione coordinata, ecc. (in allegato)

Carte geografiche e raffigurazioni di paesaggi con visita alla sede museale, con il prof. Andrea Cantile vicedirettore dell’Istituto Geografico Militare. L’Istituto geografico militare (IGM) ha il compito di fornire supporto geotopo cartografico alle Unità e ai Comandi dell’Esercito italiano. L’istituto svolge le funzioni di ente cartografico dello Stato ai sensi della Legge n. 68 in data 2 febbraio 1960. L’Istituto opera, quindi, per assicurare ai numerosi utenti, sia pubblici che privati, prodotti cartografici che offrano la totale garanzia, in termini di contenuti e di ufficialità, per la descrizione del territorio. Trae le sue origini dall’Ufficio Tecnico del Corpo di Stato maggiore del Regio Esercito che nel 1861 aveva riunito in sè le tradizioni e le esperienze dell’omologo Ufficio del Regno sardo, del Reale Officio topografico Napoletano e dell’Ufficio Topografico toscano. Trasferito da Torino a Firenze nel 1865, nella sede attualmente occupata, fu trasformato in Istituto topografico militare nel 1872 per assumere, 10 anni più tardi, l’attuale denominazione.Le attività principali dell’Istituto sono: -produzione, aggiornamento e cessione di cartografia a media e piccola scala; copertura aerofotogrammetrica del territorio nazionale; costituzione e gestione della banca dati geografica; manutenzione dei confini di stato; conservazione della cartografia storica nazionale.

Esplorazioni di alberi, arbusti, fiori e piante nel Parco Bardini con Ilaria Cutino, Laureata in Scienze forestali, insegnante e operatore Open Lab e dei corsi Gli alberi raccontano… nel Parco Bardini, si occupa attualmente di piante arboree forestali al Crea-Sel di Arezzo.

L’osservazione della natura è parte della vita di uno scultore” (H.Moore) Artisti contemporanei e/nel paesaggio con Anna MazzantiAnna Mazzanti si è formata a Firenze, Siena e Venezia. Si occupa principalmente di pittura italiana e internazionale fra Otto e Novecento, di Arte Ambientale fra XX e XXI secolo, ma anche di critica e teoria dell’arte sempre fra XIX e XX secolo. Ha curato alcune mostre di ricerca come Novecento sedotto. Il fascino del Seicento fra le due guerre (Firenze, 2011); Mondi a Milano. Culture ed esposizioni 1874-1950, catalogo della mostra (Milano 2015); Volterra 73.15 Memoria e prospezione (Volterra, 2015); Bellezza Divina tra Van Gogh Chagall e Fontana (Firenze, 2015). È ricercatrice in organico presso il Politecnico di Milano, Dipartimento Design dove insegna Storia dell’Arte contemporanea.

IL cacciatore di paesaggi con Mauro Querci. Nato a Firenze nel 1963, laurea in Lettere, Mauro Querci comincia il suo “viaggio” di giornalista come collaboratore dell’edizione fiorentina di «Repubblica». Poi frequenta a Milano i corsi Ifg per l’avvio alla professione. Dopo uno stage a «Grazia», è assunto a «King», nel 1994. È stato caporedattore e direttore del mensile di viaggio «Gulliver». Attualmente è caporedattore centrale a Panorama. Dalla sua passione per il viaggio, sono nati libri come Destinazione orizzonte, Parole di sabbia, Certe Afriche. Dove l’Argentina, il deserto del Sahara e il continente africano sono raccontati rigorosamente attraverso testi e foto.

 

Il progetto si avvale della competenza delle più conosciute e accreditate professionalità nei vari settori presi in esame. I nuovi temi proposti in questa quinta sessione intendono arricchire la formazione e la divulgazione delle conoscenze del nostro patrimonio naturale, ambientale e culturale negli istituti scolastici, oltre ad elevare a disciplina autonoma – come già accade nei paesi europei -la materia dell’educazione ambientale e della cultura del paesaggio.

 

A fine corso sarà rilasciato un attestato a coloro che saranno stati presenti almeno al 60% delle ore del corso.

Si allega il modulo di iscrizione.

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