
Nel 1927, concluse le scuole superiori, accede all’Accademia di Belle Arti. Sono anni importanti per il formarsi della sua personalità, per le amicizie più durature, e per lo svilupparsi di quell’ansia di conoscere che farà di lui un uomo di vastissima cultura.
Nel 1937 sposa Anna Maggini dalla quale avrà due figli: Benedetto e Ricciarda.
Nel 1947 insieme a Gregorio Sciltian, ai fratelli Antonio e Xavier Bueno e altri firma il “Manifesto dei Pittori Moderni della Realtà”, ponendosi in aperto contrasto con l’arte astratta e le varie correnti informali sorte in quel periodo. Ma solo Annigoni sarà coerente fino in fondo con i canoni del realismo pittorico. Negli anni ’50 e ’60 esplode la sua notorietà a livello planetario specie come autore di ritratti di grandi personalità.
Viaggiò moltissimo in ogni parte del mondo: dall’Europa all’India, dal Sud Africa al Messico al Sud America, alla costante ricerca di temi di ispirazione e spinto da una insaziabile curiosità di conoscere.
Nel 1969 si spenge la prima moglie. Si risposerà successivamente con Rossella Segreto che sarà la fedele compagna dell’ultima parte della sua vita.
Pietro Annigoni, conosciuto come il “Pittore delle Regine”, è in realtà un artista completo che ha saputo spaziare su un ampia gamma di tecniche e soggetti: paesaggi, scene figurate, nature morte, realizzate con terre grasse, colori ad olio, affresco, tecniche grafiche come la litografia, l’acquaforte ecc.
Annigoni, che non ha mai fatto compromessi, considerando il suo un impegno etico prima ancora che estetico, divide tutt’ora la critica tra chi lo considera un interprete troppo legato al passato e chi ne riconosce il valore di testimone straordinario del nostro tempo pur con gli strumenti della tradizione.