Prenotazioni: www.bardinipeyron.it
Per informazioni e contatti: e-mail info@bardinipeyron.it
Per informazioni culturali: Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron,
e-mail lastrucci@bardinipeyron.it
Apertura:
da lunedì a venerdì (sabato e domenica: solo gruppi su prenotazione) ore 9,30 - 16,30, (sino alle 15,30 d'inverno).
Servizio prenotazione dal sito internet per: visite guidate, anche a tema e in diverse lingue (si accolgono gruppi con massimo di 30 persone).
Servizi accessori a richiesta:
corsi tematici, percorsi didattici, visite guidate al territorio con gite da mezza all'intera giornata.
E' possibile richiedere la degustazione di olio e prodotti tipici.
L'accesso per portatori di handicap è condizionato.
Ingresso: € 10,00
L’intero Complesso di Villa Peyron al Bosco di Fontelucente, il Giardino formale, l'ampio Parco, i Boschi e gli Oliveti intorno, si trovano in una bellissima posizione con a sud una spettacolare vista su Firenze e di una inquadratura di Castel di Poggio verso est.
Il giardino è articolato su più terrazzamenti degradanti verso Firenze, sistemati con parterre di bosso lungo l'asse sud della Villa. Il primo terrazzamento risale all'epoca di trasformazione novecentesca della villa ad opera di Angelo Peyron, mentre gli altri interventi nel parco sono stati realizzati successivamente dal figlio Paolo a partire da metà Novecento.
La Villa fu costruita presumibilmente su rovine di epoca etrusca e, nei secoli, ebbe rifacimenti e trasformazioni finché non assunse l'aspetto attuale per opera dell'architetto Ugo Giovanozzi.
La proprietà deve il nome alla presenza di un rigoglioso bosco dal quale emergono i giardini all'italiana e una fonte cinquecentesca posta a monte della villa, che fornisce per caduta l'acqua necessaria al funzionamento delle numerose fontane e di un laghetto.
Le statue di pregevole fattura che ornano il giardino, al posto di quelle andate distrutte durante l'ultima guerra, provengono dalle ville venete sul Brenta.
Paolo Peyron, al fine di trasmettere integro alle future generazioni il complesso, l'ha donato nel 1998 alla Fondazione, promossa e sostenuta dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Salvaguardia e valorizzazione dei giardini storici è, infatti, una delle finalità prioritarie dell'Ente Cassa, insieme alla divulgazione dei valori ambientali presso i giovani.